LA DEMOCRAZIA SOTTO LA TIRANNIA DEL DIO DENARO
Scritto da Francesco Pistilli il 26 aprile 2010 – 12:53 -E’ apparso evidente dai risultati elettorali che il vero vincitore dell’ultima contesa elettorale è il Dio DENARO.
A Destra, come a Sinistra, anzi qui ancora di più, hanno vinto i detentori dei grossi interessi economici o chi ha potuto gettare nella contesa elettorale più soldi, in propaganda e nel mercato dei voti, chi ha potuto con moneta sonante comprare maggiori pacchetti di voti.
Si parla di 15 mila euro per 500 voti. Trattandosi di 30 euro a testa è più realistico pensare che i soldi non sono finiti ai singoli elettori, ma agli intermediari elettorali, capaci di manovrare pacchetti di voti.
Non ha vinto dunque il merito, non ha vinto la competenza, non ha vinto la dedizione al pubblico interesse o la lunga militanza in settori di servizio ed impegno sociale, ha vinto sfrontatamente chi ha avuto più soldi da gettare nell’agone elettorale come forma redditizia e sicura di investimento, chi, anche affacciandosi per la prima volta nell’agone elettorale, ha potuto gettare sulla bilancia del consenso la spada di Brenno dei suoi soldi.
La politica è oramai il luogo degli affari e costituisce la forma più redditizia di investimento, in barba a tutte le norme di salvaguardia nelle procedure di aggiudicazione delle commesse pubbliche e degli appalti.
E’ scomparsa anche la vecchia mediazione politica tra affari privati e pubbliche commesse; oramai i titolari di imprese entrano in politica per coltivare direttamente i propri interessi. Il conflitto di interesse dilaga e diventa norma del’agire pubblico, senza neppure più creare scandalo.
I cittadini non si rendono conto che così perdono la loro libertà di decidere e pagano a caro prezzo la resa alla prepotenza plutocratica. Chi investe il denaro in politica cerca necessariamente il suo utile, e questo verrà guadagnato sulla pelle degli stessi, con una rapina delle risorse pubbliche, prostituite ai privati interessi dei vincitori politici.
La forbice tra la grande massa dei Cittadini, vessati e dissanguati, e la ristretta e potente casta dei ricchi detentori di potere politico ed economico si allargherà a dismisura, mentre la base popolare andrà progressivamente perdendo capacità di reagire, cloroformizzata dall’illusione del piccolo vantaggio personale, attraverso il meccanismo della clientela.
La nostra società italiana andrà sempre più somigliando a quella della società dell’America Meridionale delle camarille del secolo scorso.
Se non nasce una nuova classe politica responsabile ed aliena da ogni privato interesse, la nostra Nazione non si salverà dalla disgregazione e dalla povertà. Queste condizioni la renderanno maggiormente vittima dei piccoli ricatti elettorali, perché sempre più i più poveri si venderanno per un piatto di lenticchie elettorali e clientelari.
Deve nascere una forza politica che si assuma il compito di fermare questa pericolosa deriva democratica, che impedisca che la democrazia, da sistema della libertà, si trasformi in plutocrazia, sistema dell’asservimento della società agli interessi coalizzati della cricca più ricchi, che pretendono di impossessarsi anche delle risorse pubbliche fondamentali, per piegarle alla legge del profitto.
Questa deriva è apparsa evidente nelle tendenze elettorali di queste ultime elezioni e soprattutto in Puglia. Gli eletti sono in grande maggioranza possessori di interessi economici evidenti, già saldamente inseriti nella rete dei pubblici appalti e finanziamenti. La vecchia norma di salvaguardia contro il conflitto di interessi, che era una necessaria diga a difesa della libertà democratica, è venuta meno, ed il potere economico dilaga sena argini, devastando l’intera società.
Occorre da parte dei Cittadini la consapevolezza del cancro che sta erodendo la nostra società e la capacità di reazione. Tutti gli uomini pensosi e liberi dai lacci degli affari economici, debbono mettersi insieme e lavorare per ridare libertà e dignità alla nostra democrazia.
Pubblicato in Attività, Elezioni Amministrative 2010, Elezioni Regionali 2010, Politica | Nessun Commento »
AMMINISTRATIVE 2010 – I RISULTATI NON C’E’ PIU’ CIECO DI CHI NON VUOL VEDERE E PIU’ SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE? Accuse strumentali
Scritto da Francesco Pistilli il 16 aprile 2010 – 09:06 -Non è segno di perspicacia politica dopo una sconfitta incolpare gli altri, e soprattutto i compagni di impresa. Un buon capo si assume anzitutto le sue responsabilità.
Alcune affermazioni provenienti dal Candidato Sindaco sconfitto nel ballottaggio sono destituite di ogni verità e attendibilità e sono il segno di una mal celata delusione, che invece di sedarsi con analisi realistiche e significative, si scarica sugli altri incolpevoli con contestazioni ingenerose e accuse infondate.
Per fedeltà al Centrodestra la nostra coalizione ha affermato in pubblico comizio che avrebbe correttamente votato nel ballottaggio il concorrente candidato PETRUZZELLIS del Centrodestra, dando disposizioni ai propri elettori di orientare su di lui il loro voto.
Le insinuazioni che ci sono state rivolte dopo il risultato negativo sono perfino tanto più inaccettabili in quanto si tace su fenomeni di dissociazione politica che si sono clamorosamente manifestate, anche con pubbliche dichiarazioni. Ma di esse si tace, o per timore o per convenienza e si trova più facile attaccare la nostra coalizione, che, invece, si è comportata correttamente.
Il Consigliere Regionale Surico non era sul palco nell’ultimo comizio del centrodestra, mentre il suo suocero e il suo cognato erano sul palco degli avversari perché militavano e facevano campagna elettorale per il Centrosinistra e il PDL non si è accorto di nulla?
Quando il dr. Pistilli ha dichiarato in pubblico comizio che avrebbe votato e fatto votare per il Candidato Petruzzellis perché il centrodestra non ha mostrato alcun apprezzamento, mentre si scioglieva in pubbliche lodi e proposte di collaborazione per il movimento di Sinistra Ecologia e Libertà, che rappresenta la parte estrema del Centrosinistra, capeggiata dal Presidente Vendola che ha sconfitto il nostro candidato Palese? Ed ha ottenuto per risposta un umiliante “no grazie” che ha fatto fare una pessima figura ad un Centrodestra, ridottosi a corteggiare l’estrema sinistra per mendicare un’innaturale aggregazione, causa non improbabile del deludente risultato elettorale del ballottaggio.
Perché il centrodestra, di fronte al gesto responsabile e generoso dalla nostra coalizione, che non chiedeva nulla in cambio del proprio appoggio elettorale, non ha mostrato non tanto un debito di gratitudine, ma neppure un cenno di apprezzamento. Non siamo stati noi a non fare il proprio dovere, ma chi sprezzantemente ha disdegnato la gratuita profferta di voto, che ugualmente si è riversata a suo favore, mentre il beneficiario seguita ad attaccare ingiustamente.
Eppure è sufficiente che il PDL, deposta l’ira che annebbia la ragione, faccia un po’ di semplici calcoli matematici, per cui, fatta la tara del calo dei votanti, può conteggiare circa un migliaio di voti in più, rispetto al primo turno. Da dove pensa gli siano piovuti questi voti? Perché non esprime gratitudine, invece di tentare di spingere fuori dal Centrodestra una coalizione che si è comportata lealmente, anche se mal ripagata? E valuti senza i veli del preconcetto o dell’astio gratuito chi ha
tradito il Centrodestra in Acquaviva, perché non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere e gli antichi dicevano che gli dei accecano chi vogliono perdere.
Il Centrodestra della nostra Città deve interrogarsi sulle sue ultime vicende e chiedersi se possa essere possibile ottenere risultati positivi abbandonandosi alle lotte intestine, alla distruzione del proprio lavoro compiuto, alla demolizione dei successi storici riportati non da una persona, ma da un gruppo, da una coalizione, che aveva lavorato sempre all’unanimità e con entusiasmo fino a che le maledette tendenze centrifughe e deflagranti non hanno fatto saltare una posizione politica favorevolissima senza altra prospettiva che la sconfitta. Chiediamoci con sincerità ed umiltà perché tutto ciò sia avvenuto.
Chi sa leggere le carte, deve unire ai numeri un po’ di storia, che li chiarisce, se vuole comprendere le radici della sua sconfitta. Se vuole possiamo farlo insieme, senza acredine, ma von la rinnovata voglia di tornare a vincere in Città.
Pubblicato in Attività, Elezioni Amministrative 2010 | Nessun Commento »
Le Colpe sono sempre di Pistilli…ma nessuno riesce a fare un “mea culpa”..
Scritto da Francesco Pistilli il 13 aprile 2010 – 17:55 -Preg.mi
Ministro per gli Affari Regionali, on. R. Fitto
Coordinatore Regionale PDL, on. F. Amoruso
Coordinatore Provinciale PDL, on. A. Distaso
Onorevoli e Senatori PDL Puglia
Presidente della Provincia di Bari, prof. F. Schittulli
Coordinatore Regionale Movim. Schittulli, Ass. Labianca
Coordinatore Regionale La Puglia Prima di Tutto, on. S. Greco
Candidato Sindaco, dr. Michele Petruzzellis e Liste collegate
Riteniamo doveroso ed opportuno informare le SS.LL. sull’andamento complessivo del risultato elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale di Acquaviva delle Fonti, a seguito dello svolgimento dell’odierno turno di ballottaggio.
Onde consentire una valutazione corretta di quanto accaduto, sembra opportuno partire dai dati di fatto inoppugnabili risultanti dallo scrutinio dei voti del primo turno e del turno di ballottaggio evidenziati rispettivamente dalle allegate tabelle A) e B):
A): nel primo turno i raggruppamenti riportano i seguenti voti:
- Squicciarini (centrosinistra) voti: 5389 -37.48% -
- Petruzzellis (raggruppamento PDL) voti: 4900 – 34.08 % -
- Giorgio (raggruppamento alternativa di centrodestra con Pistilli) voti: 1887 – 13.12% -
- Carucci (raggruppamento Sinistra e Libertà) voti: 1776 – 12.34% -
- Ferrulli (Lista ex-PDL) voti: 428 – 2.98% -
B): nel turno di ballottaggio i candidati che vi accedono riportano voti:
- Squicciarini (centrosinistra) voti: 6797 – 54.68 % -
- Petruzzellis (raggruppamento PDL) voti: 5634 – 45.32% -
E’ da tener conto della circostanza inconfutabile che nel 2° turno hanno votato circa numero 2100 votanti in meno rispetto al 1° turno (notoriamente l’assenteismo viene da sempre imputato all’elettorato moderato): a voler essere benevoli, è da ritenere imputabile il fenomeno dell’assenteismo in quote uguali ai due raggruppamenti ammessi al ballottaggio: i voti di partenza dei due candidati dovrebbero, perciò, essere rispettivamente per Squicciarini n° 4390, Petruzzellis n° 3900.
Risulta, pertanto, evidente che:
a) I presumibili voti in più conseguiti dal candidato Sindaco Squicciarini, tenendo conto del fenomeno dell’assenteismo -circa 2400- rivengono per la quasi totalità dagli elettori del raggruppamento Sinistra & Libertà (voti 1776) e dagli altri 428 voti della lista del candidato Ferrulli (che espone all’esterno della sua Sezione Elettorale logo del PDL), il quale ultimo ha dichiarato ufficialmente il suo appoggio, nel turno di ballottaggio, al candidato Sindaco Squicciarini;
b) I presumibili voti in più conseguiti dal candidato Sindaco Petruzzellis (anche qui tenendo conto del fenomeno dell’assenteismo) – circa 1750- rivengono quindi, per la quasi totalità, dal raggruppamento Giorgio – Pistilli, il quale ufficialmente e pubblicamente ha dichiarato e sostenuto il totale appoggio al predetto, nonostante l’inspiegabile ed immotivato rifiuto dell’apparentamento ufficiale.
A queste evidenti e palesi motivazioni vanno aggiunte per doverosa correttezza altre circostanze che hanno disgustato larghi settori dell’elettorato moderato:
a) Il palese appoggio fornito al candidato Sindaco Squicciarini nel comizio di chiusura della campagna elettorale dal dott. Vito Tisci, suocero del Consigliere Regionale PDL Giammarco Surico e padre del candidato consigliere comunale R. Tisci, trasmigrato dalla Puglia Prima di Tutto al centrosinistra;
b) Il pubblico ringraziamento del dr. Petruzzellis a favore del raggruppamento “Sinistra & Libertà” che a sua volta ha pubblicato un comunicato con il quale lasciava libero il proprio elettorato dichiarando quanto segue: “Non forniamo indicazioni di voto ai Cittadini che ci hanno dato consenso al primo turno: essi certamente sono in grado di decidere senza suggerimenti e di giudicare con la propria testa” , che sappiamo essere notoriamente lo zoccolo duro della sinistra e vicino al Governatore Vendola, a fronte dell’aver totalmente ignorato chi lo ha pubblicamente ed ufficialmente sostenuto inviando anche 7000 e-mail e 6000 sms;
c) La totale assenza al secondo turno dei grossi calibri del pdl barese che durante il primo turno si sono “dati da fare” con ogni mezzo per fare incetta di preferenze.
Tanto per opportuna conoscenza e doverosa informazione, soprattutto al fine di evitare surrettizie e meschine giustificazioni che, checché se ne dica, non appaiono assolutamente idonee a motivare il tonfo elettorale.
Pubblicato in Attività, Elezioni Amministrative 2010, Politica | Nessun Commento »
Stasera ore 19 pubblico comizio
Scritto da Francesco Pistilli il 8 aprile 2010 – 09:30 -Questa sera
Piazza V.Emanuele
Franco Pistilli e Claudio Giorgio
in
PUBBLICO COMIZIO
Pubblicato in Attività, Elezioni Amministrative 2010, Politica | Nessun Commento »
Questa Sera Pubblico Comizio
Scritto da Francesco Pistilli il 24 marzo 2010 – 14:03 -24 marzo ore 19.45
Francesco Pistilli in
COMIZIO
Piazza Vittorio Emanuele
Acquaviva delle Fonti
Pubblicato in Attività, Elezioni Amministrative 2010, Elezioni Regionali 2010, Politica | Nessun Commento »
20 Marzo ore 18 COMIZIO
Scritto da Francesco Pistilli il 18 marzo 2010 – 18:36 -SABATO 20 MARZO
ORE 18.00
Piazza V. Emanuele
CLAUDIO GIORGIO
Candidato Sindaco
e
FRANCO PISTILLI
Candidato al Consiglio Comunale – Lista Pistilli-
Candidato al Consiglio Regionale
Lista – La Puglia Prima di Tutto -
in
PUBBLICO COMIZIO
Pubblicato in Attività, Elezioni Amministrative 2010, Elezioni Regionali 2010, Politica | Nessun Commento »





