Emergenza Rifiuti.Noi L’Avevamo Previsto
Scritto da Francesco Pistilli il 10 gennaio 2009 – 11:14 -![]()
Siamo in piena emergenza e la Puglia sta diventando come la Campania.
Abbiamo più volte lanciato questo grido di allarme rimasto inascoltato dal Governatore Vendola e dall’Assessore Losappio alla Regione Puglia, i quali ci hanno, all’epoca, accusato di praticare una sorta di terrorismo psicologico per denigrare la Regione Puglia in materia ambientale.
La sinistra è sempre stata smentita da se stessa, tant’è vero che nel Salento la situazione è al collasso.
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Commissariamento delle Ato:Decisione Necessaria ed Improcrastinabile
Scritto da Francesco Pistilli il 15 dicembre 2008 – 11:13 -
Le Autorità d’Ambito-ATO- cui spetta la vigilanza e la gestione del ciclo dei rifiuti vanno a rilento.
Sicuramente la relazione dello stato di attuazione di quest’anno sia simile a quella del 2007 : si è fatto poco o addirittura non si è fatto niente.
Se a tutto questo si aggiunge che dal prossimo gennaio aumenterà l’ecotassa c’è poco da stare allegri. Difatti, nonostante qualche passo avanti, si è ancora molto lontani dall’obiettivo del 55% di raccolta differenziata prevista nel nuovo piano regionale dei rifiuti.
La Provincia, a cui sono stati trasferiti dei fondi , deve erogare gli incentivi sulla base degli obiettivi raggiunti per la differenziata. Parliamo di una cifra complessiva di circa 10 milioni di euro, che viene spalmata in proporzione ai risultati raggiunti: piu’ si differenzia piu’ incentivi si incassano.
Tutti i Comuni sono impegnati in campagne per sensibilizzare alla raccolta differenziata , al fine di raggiungere gli obiettivi previsti. Il tutto rischia di essere vanificato perché non sono stati realizzati gli impianti a servizio di ciascun ambito. Le opere sono complesse ed i ricorsi spesso allungano i tempi di definizione delle procedure amministrative.
Nel frattempo le discariche che avrebbero dovuto ingoiare meno rifiuti previsti, continuano a ricevere monnezza indifferenziata. Tutto questo nonostante la legge finanziaria del 2008 abbia conferito un ruolo centrale nella gestione dei rifiuti alle ATO, che ad oggi non sono riuscite a dotarsi di una struttura adeguata che permetta di raggiungere l’obiettivo finale di una corretta gestione integrale dei rifiuti.
Per questo è necessario commissariare le ATO per risolvere definitivamente la questione rifiuti.
La notizia non dovrebbe allarmare la Regione Puglia che da parte sua è pronta a diffidare i Comuni che hanno una raccolta differenziata meno del 5%.
Questo è stato annunciato già nel Settembre 2008 dal Presidente della Regione Vendola e dall’Assessore all’ambiente Losappio. La Regione Puglia, nei confronti dei comuni canaglia ed indolenti, è pronta a commissariare i comuni che malgrado le diffida, risulteranno inadempienti.
Sono state predisposte delibere di preavviso di commissariamento sulla raccolta differenziata che prevedono 60 giorni di tempo per i Comuni per raggiungere determinate percentuali di raccolta differenziata come previsto dalla legge finanziaria del 2006, la quale sancisce che le Regioni possono procedere al commissariamento di Comuni che non hanno raggiunto determinate performance.
Lo stesso Berlusconi si è avvalso di questa norma di legge per spingere i Comuni della Campania ad incrementare la raccolta differenziata
Se questo può farlo la Regione (per la raccolta differenziata) a maggior ragione deve intervenire la Provincia per le ATO a causa della situazione di stallo che si registra dal punto di vista gestionale ed organizzativo da parte delle Autorità d’Ambito.
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Il Commissariamento delle Ato?
Scritto da Francesco Pistilli il 12 dicembre 2008 – 20:39 -Se Divella denuncia il lassismo della Regione ha senso candidarsi all’interno di una coalizione fallimentare anche per le politiche ambientali?
La pianificazione regionale in materia di gestione dei rifiuti solidi urbani suddivide il territorio regionale in 15 bacini di utenza che corrispondono agli ATO (Ambiti territoriali ottimali).
La suddivisione in ATO è finalizzata ad ottimizzare la gestione integrata dello smaltimento dei rifiuti tenendo in considerazione i parametri fisici,demografici e tecnici evitando la frammentazione del servizio. Purtroppo ad oggi si registra una situazione di stallo gestionale ed organizzativo, come dichiara lo stesso Presidente della Provincia Divella, da parte delle ATO che non sono riuscite a garantire una corretta gestione integrata dei rifiuti.
Inoltre non vengono utilizzate le risorse messe a disposizione dalla Regione Puglia che ammontano a 10 milioni di euro.
Questo lassismo potrebbe farci trovare di fronte ad una grave emergenza e per questo si chiede il commissariamento delle ATO.
In Provincia di Bari delle 5 ATO quattro non sono ancora dotate di un Piano d’Ambito e quindi non si possono bandire le gare d’appalto per la gestione unitaria dei rifiuti. Per quanto riguarda l’impiantistica siamo all’anno zero, nessun impianto è messo a regime. Si continua a litigare sui siti dove insediare impianti di compostaggio, e per quanto riguarda la realizzazione degli impianti per il CDR non si è fatto nulla.
Per quanto riguarda l’ATO 5 continua a prorogare i termini della gara per la gestione unitaria dei rifiuti.
Il grido dall’allarme lanciato da Divella sulle politiche ambientali è fondato, e rischiamo di avere una situazione simile a quella della Campania. Il commissariamento delle ATO pugliesi è necessario per far fronte all’inerzia della Regione Puglia.
Le discariche, nonostante i proclami delle ultime competizioni elettorali, sono rimaste l’unico strumento per smaltire il rifiuto e sono al collasso. Per quanto riguarda la realizzazione di impianti di compostaggio si continua a litigare su dove bisogna insediare i siti.
La stessa cosa si verifica per quanto riguarda la costruzione degli impianti a regime complessivi, come quelli per lo smaltimento del CDR per i quali non si è ancora partiti con la gara.
Divella è preoccupato per i ritardi con cui le ATO (Autorità d’Ambito), titolate ad occuparsi del problema rifiuti, ed ha chiesto il commissariamento delle Autorità ed il relativo trasferimento delle competenze al Governatore Nichi Vendola.
In tre anni non è cambiato nulla, nella differenziata si è fatto poco perché quello che si doveva fare non si è fatto. La situazione è difficile soprattutto per l’ATO Ba/2 ( quella di cui fa parte anche il Comune di Bari) i cui risultati non sono rosei. E’ inspiegabile l’immobilismo di Emiliano che oltre a non partecipare alle riunioni, non ha adottato alcun provvedimento teso ad impedire una probabile crisi ambientale. Difatti non ha previsto la realizzazione di un sito di compostaggio, né di un impianto di biostabilizzazione, tantomeno si parla della costruzione di un termovalorizzatore.
Lo scenario è davvero allarmante anche per il fatto che le discariche si stanno saturando.
La situazione, in effetti, è diventata impossibile da gestire per questo è necessario il commissariamento per risolvere i problemi .
Prescindendo dalle posizioni del centro-destra e del centro-sinistra il Piano Provinciale dei rifiuti(lo strumento che dovrebbe dare attuazione al ciclo integrato) è ancora una bozza.
La Provincia ha chiesto il commissariamento perché al momento non può fare nulla perché la gestione delle gare e la realizzazione degli impianti, secondo la legge regionale, è nelle mani delle ATO. La nota dolente è la raccolta differenziata che dappertutto è lontana dal 55%, dovunque non si supera il 15-20% e nel frattempo le discariche che avrebbero dovuto ricevere solo una parte di indifferenziata vanno esaurendosi.
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Raccolta Differenziata dei Rifiuti:La Puglia nel Caos
Scritto da Francesco Pistilli il 10 dicembre 2008 – 11:02 -I due maggiori vertici del potere in Puglia della Sinistra, alla Regione ed alla Provincia di Bari, che non sono riusciti, mancando tutti gli obiettivi programmati, a dare alcuna soluzione al problema della raccolta differenziata dei rifiuti urbani, per distogliere la pubblica opinione dal loro fallimento mettono in campo miserevoli tentativi di commissariamento dei responsabili periferici, mentre litigano sconciamente tra di loro.
Divella vuole commissariare le cinque ATO, ma Vendola è contrario e punta a commissariare i Comuni-canaglia. E’ la collaudata tecnica di scaricare le responsabilità sui propri subalterni per salvarsi la faccia. Ma la storia mostra chiaramente di chi sono le responsabilità.
Divella, appena insediatosi come Presidente della Provincia, ha bloccato il Piano Provinciale dei Rifiuti che il suo predecessore, il Presidente Vernola, aveva avviato per lo studio dell’impatto ambientale ed era costato nel 2003 circa 200 mila euro.
Il Presidente Divella ed il suo Assessore Marchetti non accettavano la soluzione dell’inceneritore, ma cercavano altri sistemi di smaltimento, a cominciare dal compostaggio.
Si affidava, quindi, un incarico di 22 mila euro per compilare le linee guida per la raccolta differenziata e si spendevano ben 110 mila euro per una campagna di sensibilizzazione, che non è servita ad un bel niente.
E intanto siamo quasi al 2009 e la Provincia di Bari non ha approntato ancora nessun piano per la raccolta differenziata dei rifiuti.
Il Presidente Divella, di fronte al suo evidente fallimento, fa finta di agitarsi e minaccia le dimissioni se il Presidente della Regione Vendola non gli gira le deleghe regionali in materia rifiuti per la provincia di Bari.
Le ottiene, ma non riesce ad organizzare e far decollare il settore perchè non provvede neppure ad individuare una sede idonea per i nuovi uffici e non nomina i tecnici ed esperti necessari. Migliaia di pratiche relative al settore giacciono impolverate ed inevase.
Incurante di tale completo fallimento il Presidente Divella pretende ora di nominarsi anche Commissario per le cinque ATO della provincia di Bari, colpevoli di non avere approntato i PIANI D’AMBITO, che sono propedeutici per indire la gara per la raccolta differenziata.
Ma il Presidente Divella che accusa le ATO di inadempienza è lui stesso la causa dell’inadempienza, perché la sua Provincia non ha ancora, come si diceva, approvato il Piano Provinciale dei Rifiuti. E’ davvero difficile comprendere come possano le ATO definire i loro Piani d’ambito in assenza di un piano provinciale che definisca le direttive d’azione.
La pretesa del Presidente Divella di nominarsi Commissario delle ATO trova, tuttavia, contrario il Governatore della Regione Vendola, che però, a sua volta, pensa di commissariare i Comuni-canaglia, che sono quelli che non hanno superato la soglia del 6% nella raccolta differenziata.
Ma anche qui vi è una stridente contraddizione, perché non ha senso che i Comuni si impegnino nella raccolta differenziata se la Regione Puglia non definisce a monte l’intero ciclo dei rifiuti, non chiude cioé l’anello della raccolta differenziata, non provvede ad impiantare i gassificatori e gli impianti di compostaggio e se intanto l’85% dei rifiuti va ancora in discarica. La differenziata dei Comuni ritorna poi ad essere indifferenziata in discarica.
Non si vede, pertanto, la ragione di costringere i Comuni ad effettuare la raccolta differenziata, spendendo nell’operazione somme maggiori di denaro, se poi finisce tutto indistintamente in discarica. E, quindi, non ha senso alcuno minacciare di commissariamento i Comuni riottosi nella differenziata, se intanto non si sono approntati gli strumenti e le procedure per mantenere separata la raccolta differenziata e valorizzarla.
Tutto va a scapito dei Comuni, costretti a maggiori spese, mentre le cosiddette ecoballe vengono rifiutate dalla ditte che dovrebbero utilizzarle per la valorizzazione perché, essendo costituite da rifiuti indifferenziati, producono inquinamento.
V’è palesemente tra i vertici della Sinistra che ci governano una carenza assoluta di intesa e di coordinamento, per occultare la quale si ricorre al tentativo di scaricare sulle realtà locali, ATO e Comuni, le colpe di inadempienze che sono invece sia del Governatore Vendola che del Presidente della Provincia Divella.
Divella minaccia e pretende il commissariamento delle ATO, che non hanno alcuna responsabilità perché l’inadempiente è proprio lui, che ha fatto morire le deleghe regionali, che aveva chiesto e preteso con la minaccia di dimettersi. E’ lui il responsabile delle inadempienze perché con le deleghe in mano ha dormito, non ha provveduto né alla sede, né alle competenze professionali necessarie per approntare il Piano Provinciale dei Rifiuti, che avrebbe dovuto dare indicazioni operative alle stesse ATO, che ora artatamente si vogliono spingere sul banco degli imputati..
Appare evidente che il Presidente della Provincia, che ha speso enormi risorse senza riuscire ad approvare ancora lo straccio di un documento programmatorio, scarica le responsabilità sulle ATO incolpevoli, per creare il pretesto di commissariale, evidentemente solo per mettere le mani sui dieci milioni di finanziamento, nella prospettiva delle prossime votazioni di primavera.
Si doveva raggiungere entro il 2006 il 31% di raccolta differenziata, ed entro il 2008 il 45 % per arrivare entro il 2012 al 65%. Siamo a zero. Il Presidente Divella ha speso prima 22 mila e poi 20 mila euro per la compilazione dei piani di raccolta, ha speso 110 mila euro per una fantomatica campagna di sensibilizzazione, sotto la sua regia, quella di Pignataro e sodali. Con quali risultati? Zero. Ora non si sa con quale faccia di bronzo egli possa pretendere di commissariare le cinque ATO per inadempienza.
E d’altra parte non si comprende perché il Governatore Vendola si scagli contro i Comuni-canaglia, che non si attivano per la raccolta differenziata, quando questa onerosa raccolta differenziata non serve a nulla se la Regione non realizza la chiusura del cerchio della differenziata, permettendo alle ecoballe di presentarsi pulite per venire utilizzate nei termovalorizzatori.
E’ evidente che i due Presidenti del Centrosinistra cercano, con le loro manovre, non la soluzione del problema, ma la sua strumentalizzazione a scopi politici, per presentarsi alle popolazioni come difensori delle quote prestabilite di differenziata e. dunque, come feroci fustigatori dei Comuni o degli ATO inadempienti.
Ed invece la realtà è davvero opposta, perché sono i due Presidenti gli inadempienti ed ora sono non solo inadempienti ma anche arroganti ed ingiusti verso i responsabili delle amministrazioni locali e delle ATO, che si vogliono gaglioffamente portare sul banco degli imputati..
E’ intervenuto opportunamente il Presidente Pugliese dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) Michele Lamacchia, a nome dei Comuni Pugliesi, a denunciare a sua volta il comportamento del Presidente Divella, che nonostante non abbia saputo utilizzare il proprio tempo per affrontare e tentare di risolvere i gravi problemi di sua competenza, come viabilità, scuole, formazione professionale e gli stessi rifiuti, si erge ora a grande salvatore di questo settore, commissariando le ATO. La strumentalità enorme della pretesa è evidente e si ritorcerà contro chi l’ha concepita.
E’ bene, invece, che ci sia onestà e correttezza nei rapporti tra gli amministratori degli enti locali e soprattutto nei rapporti tra i due vertici del potere in Terra di Bari e le Comunità Locali. Ognuno si assuma le sue responsabilità, ed i due vertici del potere, Vendola e Divella, assolvano fino in fondo al loro dovere e facciano pubblica ammenda dinanzi agli elettori delle proprie inadempienze, senza scaricarle sui subalterni, Comuni ed ATO.
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Provincia di Bari:In alto Mare il Piano dei Rifiuti
Scritto da Francesco Pistilli il 26 novembre 2008 – 19:44 -
Quotidiano di Bari,26 novembre 2008
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RESOCONTO DI UN CONSIGLIO PROVINCIALE SULLE POLITICHE AMBIENTALI
Scritto da Francesco Pistilli il 24 novembre 2008 – 13:52 -CONFERIMENTO DELLE DELEGHE?RICATTO POLITICO SPERPERO DI DANARO PUBBLICO PER CONFERIMENTO DI INCARICHI
RACCOLTA DIFFERENZIATA ANCORA IN ALTO MARE
Il Presidente Divella ha minacciato le dimissioni se non avesse avuto dalla Regione Puglia le deleghe. Il Governo Regionale ha rimesso la delega all’ambiente affidando alla Provincia 2 milioni e 250 mila euro, che a distanza di mesi non riesce a garantire l’ordinaria amministrazione tant’è vero che ancora oggi giacciono inevase migliaia di pratiche impolverate. L’Ente Provincile è carente di figure professionali quali l’ingegnere ambientale, chimico ed altre professionalità necessarie per far fronte alle esigenze di comparto, per non parlare della mancanza di uffici idonei. Ad una serie di inadempienze e ritardi si aggiungono queste problematiche: Il Piano Provinciale dei Rifiuti, la cui prima bozza è stata affidata nel 2003, è costato all’Ente più di 200 mila euro, oggi ormai obsoleto e non ancora approvato nonostante la costosa campagna di pubblicizzazione. I tecnici dello stesso dopo 2 anni hanno presentato una seconda bozza il 18.12.2007 nella sala del Palazzo Provinciale dove è stato detto che a breve il Consiglio Provinciale avrebbe dovuto approvarlo. A tutt’oggi, però, nulla ancora è stato fatto. Ma non è finita qui: in questi limbi politico-amministrativo spunta un incarico professionale per l’aggiornamento del Piano Provinciale per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani impegnando una somma di 22 mila euro, nonché un incarico di 20 mila euro per il semplice passaggio da Tarsu a Tia- tariffa sui rifiuti urbani. Per non parlare di un impegno di spesa di 110 mila euro per la campagna di sensibilizzazione per la incentivazione della raccolta differenziata. L’incarico affidato il 29-12-2006 aveva come obiettivo l’aggiornamento del Piano provinciale per la raccolta differenziata per raggiungere le percentuali del 55% nel 2010 e del 60% nel 2011. Ad oggi, nonostante questo sperpero di denaro pubblico la percentuale nei Comuni è al di sotto del 12% a causa di una campagna di sensibilizzazione fallimentare. Le spese inutili si aggiungono ad una serie di inadempienze e ritardi. La sinistra non perde mai di vista una cosa: l’affidamento di incarichi ed una gestione della cosa pubblica fatta di proclami inconsistenti. Per non parlare delle mie perplessità relative al conferimento delle deleghe. Si tratta di una decisione abborracciata e lacunosa assunta non già per soddisfare una esigenza della Comunità, ma per un ricatto della politica che arrecherà maggiori difficoltà al sistema dei rifiuti. Vendola che in campagna elettorale aveva promesso di risolvere l’emergenza non ha fatto nulla. Il lungimirante Piano Fitto è stato congelato dalla cecità della sinistra che continua ad autorizzare ampliamenti di scariche a cielo aperto e a sognare che si possa raggiungere la quota del 55% di raccolta differenziata. Le discariche rimangono l’unico strumento di smaltimento e gran parte della raccolta differenziata, dopo il laborioso processo, finisce in discarica, dove viene conferito l’85% del rifiuto prodotto in Puglia. Il tasso di litigiosità è molto altro. Divella, vuole commissionare le Ato ed il Presidente dell’Anci lo definisce incapace di governare una Provincia. Divella minaccia le dimissioni per il mancato conferimento delle deleghe e Vendola cede al ricatto politico. Sembra la tipica commedia all’italiana, tutta spaghetti e mandolino.
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