IL TRIBUNALE AL VECCHIO MIULLI.LE VERITA’ NASCOSTE

Scritto da Francesco Pistilli il 4 febbraio 2012 – 13:54 -

IL TRIBUNALE AL VECCHIO MIULLI
LE VERITA’ NASCOSTE


Squicciarini ricorre tristemente all’inseguimento ossessivo dell’audience, ai proclami sovente intervallati da mielosi appelli senza mai giovarsi di risultati concreti ma limitandosi a portare avanti o ad inaugurare le opere del suo predecessore.
Occorre precisare che l’opportunità  di allocare nell’immobile dell’ex ospedale gli uffici del tribunale il Sindaco Pistilli l’ha caldeggiata con tutti i mezzi, scrivendo più volte al Governatore dell’Opera Pia ed al Ministero di Grazia e Giustizia (vedi note del 30/05/07, 09/06/08, 29/04/09, 12/06/09).
Il preliminare non fu sottoscritto perché l’intestatario del contratto di locazione e quindi il rappresentante legale che aveva potere di firma doveva essere il Governatore dell’Opera Pia e non dell’Ente Ecclesiastico (ente privato).
Se oggi il preliminare del contratto di locazione è stato firmato dal Governatore dell’Ente Ecclesiastico grazie alla complicità dell’attuale maggioranza, l’Opera Pia sarà espropriata dei suoi immobili e l’Ente Ecclesiastico si accrediterà come titolare e riscuoterà indebitamente il fitto ed il contratto potrà essere nullo.

Se ancora peggio a riscuotere il canone di locazione sarà la società mista, come si dice, a scomputo dei lavori di adeguamento che dovrà fare allora il contratto rischia di essere illegittimo.
Acquaviva di conseguenza perderà il Tribunale a causa di questa maggioranza superficiale, godereccia e disinvolta perché il D.Lvo approvato prima di Natale ha disegnato la mappa della nuova geografia giudiziaria con l’obiettivo di recuperare risorse e prevede la soppressione di 674 Uffici del Giudice di Pace (ridotti del 75%) che gli Enti locali potranno evitare se entro 60 giorni dichiarano di essere pronti a sostenere le spese di funzionamento (vedremo cosa farà Squicciarini) e la chiusura del 50% delle Sezioni Distaccate di Tribunale, in primis quelle che non sono di proprietà e comportano spese (canone di locazione, personale e funzionamento).
Per non perdere il Tribunale, quindi, i plessi devono essere concessi in comodato d’uso gratuito anche perché non sono dell’Ente Ecclesiastico ma degli Acquavivesi secondo la volontà del benefattore, Avv. Miulli.
Il comunicato evidenzia la spettacolarizzazione e millanteria della politica, si cerca di catturare il consenso con proclami privi di fondamento.
Questo Sindaco pratica una politica miope ed autoreferenziale, le solite litanie auotocelebrative che sostituiscono l’agenda di speranza per il futuro del paese.


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Piano Regolatore Generale, Ospedale Miulli, Contratti di Quartiere…IN CONFERENZA STAMPA

Scritto da Francesco Pistilli il 23 maggio 2011 – 10:20 -

SI INVITA LA CITTADINANZA

MERCOLEDI 25 MAGGIO

ORE 18.00


CONFERENZA STAMPA

su:

•    PIANO REGOLATORE GENERALE

(in particolare VINCOLO SIC su Collone)

•    OSPEDALE MIULLI

•    CONTRATTI DI QUARTIERE

PRESSO LA SEZIONE DE
“LA PUGLIA PRIMA DI TUTTO”
-    PIAZZA V. EMANUELE -


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TRIBUNALE E GIUDICE DI PACE TRASFERITI ALL’EX MIULLI.LA VERITA’ E NON DISINFORMAZIONE.DOCUMENTI ALLA MANO!

Scritto da Francesco Pistilli il 3 marzo 2011 – 19:13 -

Il Tribunale nell’immobile dell’ex Ospedale Miulli: rettifica

La ricostruzione dei retroscena che hanno portato al trasferimento del Tribunale nell’immobile dell’ex Ospedale ha dei passaggi che sono storicamente falsi e tendenziosi.


Sugli immobili del vecchio ospedale il Sindaco Pistilli ha per due volte (27.11.2006 e 9.2.2007) invitato il Vescovo-Governatore  ad un tavolo di chiarimento sui loro aspetti statici, giuridici e patrimoniali.Il Governatore, che perseguiva una politica di annessione degli immobili all’Ente Ecclesiastico, espropriandone il legittimo proprietario, che è l’Opera Pia Miulli e per essa il Comune, non ha mai risposto, ma ha messo in atto il 28 marzo 2007 una procedura per ottenere il trasferimento della titolarità di quegli immobili in capo all’Ente Ecclesiastico, che ha facilmente ottenuto. Ma venutone a conoscenza il Sindaco Pistilli ha esposto le sue contestazioni, producendo documenti probanti tanto che l’Agenzia del Territorio ha retrocesso la titolarità all’originario proprietario, l’Opera Pia Miulli. Il Governatore contro questo provvedimento ha sporto ricorso, vincendolo a piene mani (25 giugno 2010) con la complicità dell’attuale Amministrazione  Comunale,  che allo scopo ha nominato il suo avvocato all’ultimo momento e, dopo la sentenza sfavorevole, ha rinunciato all’appello (consiglio Comunale del 30.11.2010).Il dissidio con il Governatore dell’Ente Ecclesiastico riguardava, dunque,  la tutela del patrimonio comunale, che il Sindaco aveva il dovere d’ufficio di difendere. Ma sull’opportunità di allocare nell’immobile dell’ex Ospedale gli uffici del Tribunale il Sindaco Pistilli non solo è stato sempre  favorevole, ma l’ha caldeggiato con tutti i mezzi, scrivendone positivamente  al Ministero della Giustizia, oltre che al Governatore del Miulli, e assecondando in tutto le richieste dell’avv. Alessio Carlucci, portavoce dei colleghi  operanti nel Tribunale. (come si evince dalle copie allegate).

È opportuno precisare, inoltre, che al Governatore dell’Ospedale Miulli sono state fatte altre proposte per utilizzare e gestire il dismesso plesso di via Maselli Campagna, nel 2007, oltre a quella per il Tribunale con annesso archivio corrente e deposito e Ufficio del Giudice di Pace, anche  per l’Ufficio del Lavoro e IV Commissione ERP, Archivio corrente comunale nonché la ubicazione di tutte le associazioni di volontariato e di intervento sociale d’aiuto in favore di categorie svantaggiate.

La questione, com’è evidente, verte su chi è titolare per la firma del contratto di locazione: noi riteniamo che sia il Governatore dell’Opera Pia, e non può essere il Governatore dell’Ente Ecclesiastico, perché in questo caso la proprietà degli immobili verrebbe trasferita dalla nostra Città ad un Ente privato o alla Diocesi della Murgia.

Dispiace che un giornalista molto attento a curare la ricostruzione anche dei dettagli degli eventi sia incorso, o sia stato indotto, in uno stravolgimento dei fatti, che, purtroppo,  volente o nolente, appare funzionale all’operazione del Governatore dell’Ente Ecclesiastico di appropriarsi dei nostri immobili,  con l’evidente complicità della attuale Maggioranza politica e amministrativa.  Devo  forse attribuire alla giovanile inesperienza anche l’errore,  grave per un giornalista, di avere dichiarato un comportamento negativo del Sindaco Pistilli, senza averne controllato la fonte, ben disponibile a tutti i chiarimenti, che avrebbero consentito anche  una corretta informazione della Cittadinanza.

Se si vorrà protrarre l’inganno espropriativo degli immobili, accreditando come titolare il Governatore dell’Ente Ecclesiastico, vi saranno Associazioni, Comitati e Cittadini che impugneranno l’atto di locazione, ed il rischio del suo annullamento andrà tutto a carico di chi metterà in atto procedure false ed illecite.

Sono d’accordo che gli acquavivesi non possono che augurarsi una fruttuosa collaborazione tra società civile, autorità ecclesiastiche e istituzioni, ma ciò deve, tuttavia, avvenire non nella subordinazione o prevaricazione, ma nel reciproco rispetto dei diritti e doveri, che solo può garantire il bene comune.

Dovremmo tutti ricordarci che la stampa è vero che è libera ed indipendente,  ma ha un dovere fondamentale: quello pedagogico, educativo, di formazione delle coscienze. Così non va, dobbiamo uscire al più presto da questo tipo di giornalismo e riappropriarci del diritto alla notizia  quale informazione e non deformazione. E se recupereremo le regole della corretta informazione, forse ci ritornerà finalmente la voglia di capire i fatti e gli uomini nella loro reale dimensione. Penso, pertanto, che sia necessario ripartire dal recupero della professionalità per evitare grossolani errori od non fare un buon servizio.

Invito pertanto tutti giornalisti a contattarmi perché possa fornire loro una documentazione attestante quanto sopra dichiarato ed i veri retroscena.


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PER GLI “AFFARI” SI CALPESTA LA VERITA’ La disinformazione de L’ECO… DI ACQUAVIVA

Scritto da Francesco Pistilli il 30 gennaio 2011 – 10:58 -

L’ECO DI ACQUAVIVA, nell’ultimo numero della settimana del 24 gennaio, accusa alcuni cittadini e la vecchia amministrazione di costringere l’Ospedale Miulli a sopportare onerose spese per inutili e faziose iniziative giudiziarie. E’ strano che L’ECO affermi questa falsità, perché è vero, invece, il contrario in quanto è sempre stata la dirigenza dell’Ospedale, con le sue iniziative a costringere i Cittadini e l’Amministrazione Comunale a doversi difendere in tribunale. Ed ecco le prove.

Cosa doveva fare il Sindaco, che ha il dovere di ufficio di difendere il patrimonio della sua Città? Il Sindaco ha diffidato il Governatore, il quale per tutta risposta il 27 marzo si è recato dal notaio per dichiarare, con atto di ricognizione unilaterale, che i vecchi immobili e tutte le proprietà dell’Opera Pia Ospedale Miulli sono transitati all’Ente Ecclesiastico ed ha fatto di conseguenza cambiare intestazione catastale (dimostrando  nei fatti che non era vero che fossero già proprietà dell’ente ecclesiastico, come aveva affermato sul Corriere). Che doveva fare il Sindaco?  Andare in tribunale?

Il Sindaco Pistilli  non lo ha fatto, ma ha solo contestato all’Agenzia del Territorio la falsità della ricognizione del Governatore. L’Agenzia allora ha chiesto al Governatore di esibire i documenti sul passaggio delle proprietà dall’Opera Pia all’Ente Ecclesiastico. Dov’è la costrizione a difendersi in tribunale spendendo soldi?

Ma il Governatore non ha inviato alcuno documento che dimostrasse i passaggi di proprietà, perché non esistono, e l’Agenzia del Territorio ha dovuto retrocedere l’intestazione degli immobili all’Opera Pia, e cioè al patrimonio comunale.

La faccenda poteva  ragionevolmente essere chiusa qui. Ed invece il Governatore ha fatto ricorso, facendo confezionare da un luminare del diritto una memoria storico-giuridica piena di falsi (se vuole L’ECO possiamo dimostrarlo). Perché il Governatore ha speso un mucchio di soldi che poteva utilizzare in favore dei malati, costringendo il Comune di Acquaviva a nominare anch’esso un  proprio avvocato?

Il Comune, con l’Amministrazione Squicciarini, ha RINUNCIATO A DIFENDERE IL PATRIMONIO DELLA CITTA’ (e tutti conosciamo i motivi!!) calpestando così il dovere d’ufficio di tutelare le proprietà del Comune, ma assecondando le  insaziabili voglie dello spurio protettore di questa Amministrazione di centrosinistra.

Chi ha costretto, allora, alle spese legali? Chi ha fatto ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale?

E’ il Governatore dell’Ospedale, caro L’ECO,  nella sua  mania di  trasferire all’Ente Ecclesiastico proprietà che sono del Comune. Questa è l’oggettività dei fatti incontestabili, documenti alla mano,  e non chiacchiere vuote!

Allora sfidiamo il dirigente de L’ECO DI ACQUAVIVA, se le cose stanno così, a dare testimonianza alla verità nei prossimi numeri del  suo giornale e ad ospitare una rettifica o un confronto tra la Dirigenza del sedicente Ente Ecclesiastico e l’ex Sindaco, accusato faziosamente di politica dissennata ai danni della Città e dell’Ospedale Miulli.  Se lo farà,  renderà onore alla verità e alla moralità.

Se il Direttore de L’ECO non lo farà, perché non cerca la verità e non rispetta la democrazia, vuol dire che il dovere della verità viene barattato.

Perché nel Miulli non si consente ai pazienti di portarsi, se lo vogliono, un proprio televisore,  e  vengono costretti a servirsi dall’esclusivo fornitore pagando un ticket ? Non è un balzello odioso imposto ai poveri malati? Perché  L’ECO non lo ha mai denunciato?

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Sede Tribunale:Il Sindaco invia Una Nota al Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Acquaviva.

Scritto da Francesco Pistilli il 22 giugno 2009 – 18:12 -

La sua sollecitazione alla ricerca di una nuova sede per la sezione del Tribunale di Bari in Acquaviva d. F., da individuare opportunamente nella palazzina del laboratorio analisi della vecchia sede dell’Ospedale Miulli, sembra avviata ad una prossima attuazione.

Il Governatore del Miulli, mons. Paciello, in data 7 maggio c.a., ha riscontrato la mia proposta, inviatagli il 29 aprile, comunicandomi di avere incaricato i competenti uffici dell’Ospedale Miulli ad dare inizio alle procedure necessarie per pervenire, con ogni consentita sollecitudine, alla definizione del conseguente contratto di locazione con il Comune.

Ritengo utile che nella fase di definizione degli ambiti e modalità del contratto Lei, in rappresentanza dell’Ordine degli Avvocati, debba essere coinvolto per la necessaria garanzia di decisioni utili e funzionali, sul piano logistico ed organizzativo, allo svolgimento delle attività istituzionali del tribunale, di cui ritengo doverLa considerare tramite ed interlocutore.

Sarebbe opportuno che in modo preventivo ci fosse già la prospettazione di esigenze di fondo da rappresentare, anche con l’assenso dei superiori responsabili istituzionali, e da inserire da subito nella trattativa, per valutarne anche il grado di totale o parziale percorribilità e le modalità di migliore e più rapida attuazione.

In attesa di poterci operativamente incontrare, anche se lo ritiene in forma collegiale, cordialmente La saluto.


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A proposito delle proprietà dell’Opera Pia Ospedale Miulli

Scritto da Francesco Pistilli il 7 maggio 2009 – 11:25 -

A seguito della comunicazione, datata 1 aprile 2009, dell’Agenzia del Territorio di Bari, che riconferma la titolarità dei beni immobili all’ Opera Pia Ospedale Miulli che il Governatore aveva tentato, il 24 prile 2007, di trasferire all’Ente Ecclesiastico, il Sindaco Pistilli ha ritenuto suo dovere rivolgersi ai Sacerdoti di Acquaviva affinché vogliano svolgere il loro ruolo, come definito nel Testamento e nello Statuto, nei riguardi dell’Ospedale fondato dall’avv. Miulli nel 1712, con queste precise disposizioni.

All’Arciprete è riservato il Governo dell’Ospedale, cioè stabilire l’ordine che dovrà tenersi nell’Ospedale, il modo delle spese da farsi ai poveri infermi, ed in poche parole quanto si ricercherà per una buona economia del detto Ospedale…la facoltà di ricevere i poveri infermi nell’Ospedale, precedente però la fede del medico dell’infermità” (art.XVII), Se l’Arciprete ricusasse la carica o venisse meno alla disposizioni del Fondatore, sarà sostituito dal Sindaco di Acquaviva” (art. XXI).
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