InformaLavoro

Benvenuto nello Sportello Informativo.

Per chi cerca indicazioni utili ad orientare le proprie scelte relativamente alle sotto menzionate voci potete contattare la Segreteria Politica del dr.Pistilli – 080759588

Assistenza  Gratuita per:
-    Lavoratori Agricoli Dipendenti
-    Lavoratori Forestali
-    Pensionati ed Invalidi
-    Lavoratori del Turismo e servizio
-    Formazione Professionale
-    Assistenza Fiscale,RED,ISE,730

Informazioni e Compilazione Domande per:

INPS

» Pensioni di vecchiaia, anzianità, superstiti, invalidità, inabilità e conferma, assegno sociale (Dipendenti – Artigiani – Commercianti – Coltivatori diretti – Coloni – Mezzadri)
» Calcolo pensioni, pensioni in regime internazionale
» Ricostituzioni contributive, retributive e da supplemento
» Indennità di disoccupazione (agricola, ordinaria, speciale, requisiti ridotti, conv. CEE)
» Autorizzazione ai versamenti volontari, ricongiunzioni contributive
» Accreditamento dei contributi figurativi, servizio militare, riscatti di diploma e laurea
» Richiesta, verifica e regolarizzazione delle posizioni assicurative
» Assegno familiare
» Indennità di malattia, maternità e allattamento, mobilità, cassa integrazione guadagni, sussidio, lavoratori socialmente utili (LSU)
» Ricorsi indebiti pensionistici
» Ricorsi ex scau
» Iscrizione e cancellazione ex scau
» Condoni previdenziali
» Iscrizione e rettifica contributiva extracomunitari
» Regolarizzazione contributiva
» Compilazione e presentazione dei modelli di detrazione d’imposta, variazione del nucleo familiare, variazione di residenza
» Domanda di trasferimento pensione da banca ad ufficio postale e viceversa
» Richiesta di rateo pensione insoluto
» Domanda di richiesta trattamento al minimo
» Maggiorazione sociale
» Ex combattenti
» Assegni familiari
» Richiesta estratto contributivo
» Richiesta estratto contributivo all’estero
» Domanda per vedovanza
» Domande di disoccupazione, di agricoltura, ordinaria, req. ridotti, speciale edile
» Domande per ANF su ds/mobilità/lsu
» Ricorsi su Disoccupazioni Agricole
» Conteggi contributi previdenziali
» Domanda di maternità
» Domanda di allattamento
» Rate maturate e non riscosse

INAIL

» Infortuni sul lavoro
» Danno biologico
» Rendite per infortuni e malattie professionali
» Revisioni rendite
» Rilascio assegni familiari su rendite

INPDAP

» Prestazioni previdenziali per i dipendenti della pubblica amministrazione: pensioni di anzianità, vecchiaia, reversibilità, cause di servizio ed equo indennizzo, assegni familiari su pensioni, riliquidazione, ecc.
» Pensioni di guerra

ASL

» Richiesta ticket
» Compilazione e presentazione domande per traverse, pannoloni, carrozzine, lettini, protesi
» Domanda per legge104 persona handicappata
» Domanda per accompagnatore
» Domanda per ciechi e sordomuti
» Domanda per indennità di frequenza
» Domanda per invalidità civile al lavoro

VARIE

» COMUNE

» Compilazione domande per assistenza socio – sanitaria
» Compilazione domande per assistenza domiciliare
» Compilazione domande per assistenza maternità
» Compilazione domanda per tre figli
» Compilazione domanda per mensa scolastica
» Compilazione domanda asili nido
» Compilazione domanda per agevolazioni comunali
» Compilazione domanda per abbonamenti
» Compilazione domanda riduzione ICI per invalidi
» Compilazione domanda su cartelle esattoriale a carico del comune

» UFFICIO IMPOSTE DIRETTE

» Richiesta codice fiscale
» Richiesta partita IVA
» Successioni
» Ricorsi per cartelle esattoriali a carico dell’ufficio imposte dirette

» PREFETTURA

» Domande per rate maturate e non riscosse
» Presentazione e compilazione mod. ICR e ICR-INV
» Invio documenti per liquidazione ind. di accompagnamento e liquidazione invalidità civile

» UFFICIO CATASTO

» Certificati e visure catastali

» TELECOM

» Compilazione domanda per riduzione o esenzione canone telefonico

» UNIVERSITA’

» Compilazione iscrizioni università
» Compilazioni domande per borse di studio, vitto e alloggio

» PROVINCIA E REGIONE

» Domande per agevolazioni varie

» UFFICIO PROVINCIALE DEL LAVORO

Iscrizione e cancellazione nelle liste speciali di collocamento

INFORMAZIONI SU:

BONUS GAS


È operativo dal mese di novembre il bonus gas, una nuova misura sociale introdotta dal Ministero dello Sviluppo economico a sostegno di alcune categorie di reddito, le cui modalità sono state definite dall’Autorità per l’energia.

Possono accedere al bonus per la fornitura nell’abitazione di residenza i clienti domestici con indicatore ISEE non superiore a 7.500 euro, nonché le famiglie numerose (4 o più figli a carico) con ISEE non superiore a 20.000 euro.

In presenza di questi requisiti, può richiedere l’agevolazione anche chi utilizza impianti di riscaldamento condominiali a gas naturale.
Per richiedere il bonus è prevista un’apposita modulistica, da consegnarsi a partire da novembre al proprio Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune (ad esempio i centri di assistenza fiscale CAF).

La modulistica sarà resa disponibile anche sui siti internet www.autorita.energia.it e www.sviluppoeconomico.gov.it entro la fine del prossimo mese di settembre.
Chi ha sottoscritto direttamente un contratto per la fornitura di gas naturale, avrà una deduzione nelle bollette; per tutti i clienti che, invece, usufruiscono di impianti centralizzati di riscaldamento e non hanno un contratto diretto di fornitura, il bonus sarà riconosciuto attraverso un bonifico intestato al beneficiario.

Il diritto ha una validità di 12 mesi. Al termine di tale periodo, per ottenere l’eventuale rinnovo, il consumatore dovrà presentare una domanda accompagnata da una certificazione ISEE aggiornata, che attesti il permanere delle condizioni di disagio economico.

Il bonus è riconosciuto indipendentemente dal venditore con cui è attivo un contratto di fornitura, perciò continua ad essere valido anche in presenza di un cambio di fornitore, così come di un cambio della residenza del cliente che ha presentato la richiesta.

Sostegno alla maternità e orario di lavoro


Il datore di lavoro è tenuto a predisporre un’organizzazione del lavoro, o una flessibilizzazione degli orari, in grado di facilitare l’assolvimento della funzione genitoriale del lavoratore dipendente, valutando il contesto delle condizioni familiari, con riguardo alla oggettiva e comprovata situazione familiare, opportunamente documentata.

Tale principio è affermato nell’Interpello n.68, del 31 luglio 2009, del Ministero del lavoro, che richiamandosi ai principi affermati sia dall’art.37 della Costituzione, sia alla Direttiva 76/207/CE, interpreta le disposizioni della Legge 53/2000, con particolare riferimento alle misure finalizzate alla tutela della lavoratrice-madre.

Bonus auto ed elettrodomestici


Il vertice di Governo presenziato dal Premier Berlusconi ha partorito le modalità di sostegno per il consumo in alcuni settori particolarmente in difficoltà. Il ministro dello Sviluppo economico, Scajola, invita a non prestare una fede incondizionata alle voci di corridoio riguardo le cifre stanziate dall’Esecutivo, che subito dopo l’incontro fra i ministri si rincorrevano smentendosi di frequente. Tuttavia pare che la somma complessiva degli aiuti si aggiri attorno al miliardo di euro, soldi destinati non solo al settore automobilistico, ma anche a quello degli elettrodomestici e dell’arredamento, per i quali dovrebbero scattare delle detrazioni fiscali, che avranno però la ristrutturazione dell’abitazione come condizione sine qua non. Il Governo, infatti, punta a incoraggiare il rinnovo del settore edilizio. Un altro aspetto importante è il tentativo di dare una scossa ai consumi in tempi brevi, per cui il bonus varrà, molto probabilmente, solo per gli acquisti effettuati entro la fine di settembre.

Il settore auto e moto beneficerà del rinnovo della campagna di rottamazione terminata il 31 dicembre 2008, ed è in forse l’abolizione del bollo di circolazione per tre anni. I provvedimenti in cantiere, che si spera presto possano vedere la luce, sono ritenuti necessari dagli addetti ai lavori. I dati Inps continuano a sottolineare il boom della cassa integrazione, con percentuali di aumento da capogiro ( +334%, con punte del +719% per il settore metallurgico ), mentre nel settore auto i posti di lavoro a rischio sono 100mila.

Devi richiedere l’accredito di contributi figurati per malattia, infortunio o maternità?



Che cosa sono
Sono contributi ‘fittizi’ riconosciuti agli assicurati per periodi durante i quali non c’è stata attività lavorativa e di conseguenza non c’è stato  il versamento dei contributi obbligatori.
A cosa servono
I contributi figurativi sono utili sia per raggiungere il diritto alla pensione sia per calcolarne l’importo.
Nel caso della pensione di anzianità ottenuta con meno di 40 anni di contributi, i periodi di malattia e quelli durante i quali è stata riscossa l’indennità di disoccupazione non possono essere utilizzati per raggiungere il diritto alla pensione.
Per la pensione di anzianità di lavoratori dipendenti e autonomi, che al 31 dicembre 1992 non avevano contribuzione presso l’INPS, possono essere presi in considerazione, in tutta la vita assicurativa, contributi figurativi per un massimo di cinque anni.

Per quali periodi

  • servizio militare
  • gravidanza e puerperio
  • disoccupazione indennizzata
  • malattia e infortunio
  • cassa integrazione guadagni
  • mobilità
  • aspettativa sindacale
  • donazione di sangue
  • persecuzione politica e razziale
  • tubercolosi
  • calamità naturale
  • aspettativa per mandato elettorale
  • congedi parentali

Devi iscrivere i tuoi figli all’università e vorresti sapere se possiedi i requisiti per ottenere delle agevolazioni?



Le strutture Universitarie, nell’anno accademico 2003-2004, richiederanno agli studenti interessati di rivolgersi ai CAF per l’elaborazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica e per il rilascio dell’attestazione INPS relativa al calcolo ISE e ISEE.
Il diritto allo studio universitario, infatti, rientra nelle prestazioni sociali agevolate e come tale, da quest’anno, è ordinato dalla disciplina dell’I.S.E.E. (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) in conformità a quanto stabilito dall’art. 5 del D.P.C.M. del 9 aprile 2001. Rispetto all’ISEE standard, che confluisce nella banca dati dell’INPS attraverso la presentazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), questo indicatore utilizzato per l’università, ISEU, prevede anche la comunicazione di ulteriori informazioni relative a: Redditi di eventuali fratelli o sorelle dello studente da considerare al 50% Redditi o patrimoni esteri non dichiarati in Italia Residenza esterna dello studente rispetto al nucleo familiare di provenienza da almeno due anni con redditi da lavoro dipendente non inferiori a € 6.500.

Le agevolazioni erogate agli studenti universitari sono generalmente corrispondenti a:

  • Borse di studio
  • Posti alloggio
  • Esenzione o riduzione delle tasse universitarie
  • Contributi straordinari

Devi ricongiungere periodi di contributi versati presso altri Enti diversi dall’INPS?



Il lavoratore che ha contributi versati presso Enti diversi può chiederne la ricongiunzione, cioè l’unificazione, allo scopo di ottenere un’unica pensione calcolata su tutti i contributi versati.
La ricongiunzione può essere richiesta dai lavoratori dipendenti pubblici e privati, dai lavoratori autonomi o dai loro superstiti.

LA DOMANDA
Deve essere presentata:
Presso gli uffici INPS e indirizzata al Fondo di previdenza dei lavoratori dipendenti per:

  • periodi assicurativi versati in altre forme di previdenza (INPDAP, Fondi Speciali ecc.);
  • periodi assicurativi come lavoratore autonomo (artigiano, commerciante, coltivatore   diretto, colono e mezzadro) purché l’interessato abbia almeno cinque anni di contributi (260 settimane) versati come lavoratore dipendente successivamente alla cessazione dell’attività autonoma;
  • periodi assicurativi presso le Casse dei liberi professionisti (avvocati, medici, ingegneri ecc.).

Presso altro Istituto o Cassa, alternativi all’INPS, per

  • contributi versati presso l’INPS

QUANTO COSTA PRESSO L’INPS:

  • è gratuita in caso di ricongiunzione da lavoro dipendente;
  • è a carico dell’interessato in caso di ricongiunzione da lavoro autonomo.

Presso un’altra Cassa o Istituto pensionistico è a carico dell’interessato.

Devi assicurare una colf?


Per procedere all’assicurazione o alla denuncia di un rapporto di lavoro domestico, bisogna attenersi a quanto previsto dal D.P.R. n°1403 del 31/12/71, il quale prevede che la denuncia del rapporto di lavoro domestico deve essere presentata all’INPS territoriale entro i 10 giorni successivi al trimestre nel corso del quale è avvenuta l’assunzione.

Documenti necessari
I documenti necessari per formulare la denuncia di lavoro domestico, sull’apposito mod. LD.09, sono i seguenti :

  • fotocopia codice fiscale lavoratore/trice domestico/a;
  • fotocopia documento di riconoscimento lavoratore/trice;
  • certificati anagrafici di nascita, residenza, cittadinanza, stato di famiglia, permessi di soggiorno in casi di lavoratori extra-comunitari;
  • tesserino individuale INPS del lavoratore/trice già in possesso per precedente rapporto di lavoro domestico per rilevare il codice INPS;
  • fotocopia codice fiscale del datore di lavoro.

Requisiti
Deve essere data risposta negativa all’assicurazione di lavoro domestico quando il lavoratore svolge contemporaneamente attività lavorativa, sempre alle dipendenze del medesimo datore di lavoro, oltre che nell’ambito della vita familiare anche al di fuori di essa (es. presso lo studio professionale del datore di lavoro, presso l’ambulatorio medico, presso il laboratorio artigiano, presso l’esercizio commerciale, ecc., anche se si trovano nella stessa abitazione del datore di lavoro).
L’esistenza di vincoli di parentela, od affinità tra datore di lavoro e lavoratore, non esclude l’obbligo assicurativo quando sia provato il rapporto di lavoro. L’onere della prova non è, tuttavia, richiesto quando si tratti di persone che, pur alla presenza di vincoli coniugali, di parentela od affinità, svolgono le seguenti mansioni:

  • assistenza degli invalidi di guerra, civili e militari, invalidi per causa di servizio, invalidi del lavoro, fruenti dell’invalidità di accompagnamento prevista dalle disposizioni che regolano la materia;
  • assistenza di mutilati ed invalidi civili fruenti delle provvidenze, di cui alla legge 30/03/1971 n°118, o che siano esclusi da dette provvidenze per motivi attinenti alle loro condizioni economiche e non al grado di menomazione;
  • assistenza dei ciechi civili fruenti del particolare trattamento di pensione previsto dalla legge 10/02/1962 n°66, e successive modifiche ed integrazioni, o che ne avrebbero diritto qualora non fossero titolari di un reddito superiore ai limiti stabiliti dalle disposizioni che disciplinano la materia;
  • prestazioni di opere nei confronti di sacerdoti secolari di culto cattolico;
  • prestazioni di servizi diretti e personali nei confronti dei componenti le comunità religiose o militari di tipo familiare.

Sei in possesso dei requisiti e vuoi ottenere la riduzione del canone Telecom?



Coloro che siano in possesso di determinati requisiti sociali ed economici, certificati tramite l’attestato ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) rilasciato dal CAF convenzionato con l’EPAS, potranno fruire di una riduzione del 50% dell’importo mensile di abbonamento al servizio telefonico.
Per ottenere tale prestazione è necessario compilare un apposito modulo predisposto da TELECOM ITALIA disponibile presso i nostri uffici.
Una volta compilato, il modulo dovrà essere spedito, per mezzo raccomandata, alla TELECOM.
Occorre dichiarare il proprio ISEE, calcolato dai nostri uffici, che non deve essere superiore a Euro 6.713,94, condizione fondamentale per il riconoscimento del requisito.
Allo stesso modo si deve dichiarare se in famiglia esiste un invalido civile, un pensionato sociale, una persona di età superiore ai 75 anni, oppure che il capofamiglia sia disoccupato.

Devi cambiare il tuo medico di famiglia?



Coloro i quali si dovessero trovare nella necessità di dover cambiare il proprio medico di famiglia, devono presentare domanda alla ASL di competenza, utilizzando i modelli richiesti. Nella domanda devono essere indicati  il capo famiglia ed i membri del nucleo familiare, per ognuno dei quali l’incaricato della ASL rilascerà un libretto sanitario individuale.
Per tutta la documentazione da esibire all’atto della richiesta ci si può rivolgere all’EPAS che, attraverso i propri operatori dislocati presso tutte le sedi territoriali presenti nella gran parte del Paese, vi seguirà gratuitamente.

Sei un portatore di handicap e necessiti di una sedia a rotelle?



Tutti coloro che riportano delle menomazioni fisiche o mentali hanno diritto ad usufruire, da parte del servizio sanitario nazionale, di protesi e di ausili necessari per poter compiere gli atti quotidiani della vita.
In particolare, per ottenere la sedia a rotelle, bisogna essere in possesso del riconoscimento d’invalidità civile totale e permanente, rilasciato dalla commissione medica periferica competente per territorio, a seguito di visita medica.
La domanda si presenta alla ASL competente per territorio, all’ufficio Invalidi Civili.

Sei un invalido civile e vuoi ottenere l’esenzione del ticket?



Tutti gli invalidi civili, ovvero coloro ai quali sia stata riconosciuta un’invalidità totale e permanente pari al 100%, possono richiedere l’esenzione del ticket sanitario.
La domanda deve essere presentata all’ASL di competenza, allegandovi i seguenti documenti:

  • copia dei documenti personali (documento d’identità e codice fiscale);
  • copia del verbale di riconoscimento dell’invalidità civile.

Uno dei tuoi genitori è gravemente ammalato e vorresti richiedere l’indennità di accompagnamento?


Tutte le persone affette da particolari malattie che ne riducono la capacità di compiere gli atti quotidiani della vita, e che, quindi, necessitano dell’aiuto permanente di un accompagnatore, come sancito dalla legge 11/02/80 n° 18 e successive modificazioni ed integrazioni, hanno diritto all’indennità di accompagnamento.

  • Dove si presenta la domanda?
  • Quale documentazione sanitaria deve essere esibita?

Sostegno a settori industriali in crisi


INFORMAZIONI

L’8 aprile 2009, con 164 voti favorevoli, 119 contrari e 2 astenuti il Senato ha approvato in via definitiva il ddl 1503 di “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, recante misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi”, sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia.

Il provvedimento, originato da una proposta del Presidente Berlusconi e dei Ministri dell’economia e finanze, Giulio Tremonti, e dello sviluppo economico, Claudio Scajola, contiene misure di sostegno a settori industriali in crisi.

Le finalità del provvedimento sono:
- affrontare la crisi del settore con interventi urgenti di sostegno alla domanda;
- far convergere le politiche nazionali con le indicazioni della Commissione europea e con le misure già adottate o in corso di adozione da parte degli altri Paesi europei;
- orientare le scelte dei consumatori verso prodotti a basso impatto ambientale che vanno nella direzione degli obiettivi di Kyoto.

Il Premier ha poi illustrato il decreto legge volto ad agevolare ”i beni durevoli, colpiti in tutto il mondo dalla crisi”. I quattro assi su cui ruota il provvedimento: Salvaguardia dell’ambiente e lotta all’inquinamento; più sicurezza sulle strade; impulso alla ricerca e all’innovazione; totale coerenza con le misure Ue.

La rottamazione prevista nel decreto legge interessa potenzialmente 15 milioni di vetture”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi considerato che ”l’Italia ha il parco auto più vecchio d’Europa e che le auto con più di dieci anni e per le quali può essere chiesta la rottamazione sono circa 15 milioni”.

Confermato il bonus da 1500 euro per la rottamazione di un auto euro 0, euro 1 e euro 2, immatricolate fino a dicembre ’99, a fronte dell’acquisto di un auto euro 4 e euro 5 con emissioni di Co2 sotto i 130 grammi/Km se a gasolio e sotto i 140 grammi se a benzina.
”Per incentivare l’innovazione e la ricerca di prodotti meno inquinanti – ha detto Scajola – abbiamo “spinto” molto sul metano, l’alimentazione elettrica e l’idrogeno. Se un veicolo di questo tipo viene acquistato come prima macchina il bonus è di 1.500 euro, se si rottama un’auto vecchia e si acquista un veicolo verde l’incentivo arriva a 3mila euro. Inoltre, ha precisato il ministro – se i veicoli di questo tipo sono a emissioni ridottissime il bonus è di 3.500 euro”.

Per favorire il ricambio di veicoli commerciali leggeri, ”ad esempio i furgoncini utilizzati da padroncini” il governo ha previsto un bonus di 2.500 euro se a fronte dell’acquisto si rottama un veicolo immatricolato entro dicembre ’99. Anche in questo caso il bonus aumenta fino ad arrivare a 6500 euro se, a fronte della rottamazione, si acquista un’auto a metano o a idrogeno. Per la rottamazione di moto e motorini e l’acquisto di un nuovo veicolo a due ruote euro 3 il bonus è di 500 euro.

Gli incentivi consistono in uno sconto che il consumatore ottiene direttamente presso i concessionari, che poi viene recuperato dal concessionario attraverso un credito d’imposta.